Sanzioni e Agcom

L'effettivo riconoscimento di un diritto non è sufficiente affinché esso ottenga il rispetto da parte della collettività, per cui è necessario apprestarne la relativa protezione, a garanzia dell'efficacia della norma che lo costituisce.
Una caratteristica particolare dei diritti sulle opere d'ingegno, e in generale dei diritti sui beni immateriali, è che il soggetto titolare non è privato, nel momento in cui essi siano violati, della possibilità di continuare a fruire del bene protetto e di compiere atti di esercizio del relativo diritto; ma questa potestà è turbata e circoscritta dall'altrui abusiva e concorrente utilizzazione economica.
La prevaricazione di tali diritti scalfisce profondamente sia la capacità di sfruttamento economico dell'opera, sia le possibilità di ricavo che ne derivano. Pertanto si ritenne sin dall'inizio accompagnare le norme costituenti i diritti dell'autore con sanzioni che ne punissero la violazione.
Tale caratteristica deriva dalla natura del bene protetto, l'opera dell'ingegno, che non è appropriabile fisicamente ma, al tempo stesso, è possibile riprodurre in più esemplari e diffonderli, consentendone una concomitante e plurima utilizzazione economica da parte di più soggetti: basti pensare alle copie abusive dei fonogrammi, fisiche e digitali.

Chi non rispetta le regole sul copyright rischia una sanzione molto severa, anche nel caso in cui il titolare dei diritti non abbia intentato una causa in tribunale.
Infatti una delibera del 2013 di Agcom ha introdotto un vero e proprio "processo breve" grazie al quale è sufficiente una segnalazione in via amministrativa per far scattare una sanzione nei confronti di chi si è reso colpevole di violazione.


L'Agcom - acronimo di Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - è un ente indipendente istituito nel 1997 con l'obiettivo di assicurare una corretta competizione degli operatori sul mercato e allo stesso tempo di tutelare i "consumi di libertà fondamentali degli utenti".

Gli ambiti di competenza dell'Agcom sono diversi; dalle telecomunicazioni al settore dell'editoria, fino ad arrivare alle Poste.

L'Agcom - la quale risponde del proprio operato davanti al Parlamento - è quindi un organo di garanzia ed è per questo che il regolamento interno del 2013 lo autorizza a procedere contro coloro che nei suddetti ambiti non rispettano le norme sul copyright.

All'autore del contenuto originale basta fare una segnalazione all'Agcom per far valere i propri diritti. In tal caso l'Autorità - una volta accertata l'ammissibilità della richiesta - avvia un'istruttoria dove nella prima fase il colpevole di violazione ha tempo dai 12 ai 35 giorni per rimuovere l'operacontestata. In caso contrario, oltre alla rimozione forzata del contenuto scatta il risarcimento del danno.

Il tutto senza il bisogno di rivolgersi ad un giudice o richiedere l'appoggio di un avvocato; il titolare del contenuto può far valere il proprio diritto tramite una semplice - e soprattutto - veloce procedura amministrativa.

Fonti

Enciclopedia Treccani

https://www.money.it/contenuto-copiato-Internet-sanzioni-Agcom-violazione-copyright

https://it.wikipedia.org/wiki/Diritto_d%27autore 

https://www.dirittodautore.it/ 

https://www.machiavellimusic.com/it/chi-siamo/faq

https://www.ufficiobrevetti.it/copyright/ 


Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia